Convitto Nazionale “Mario Pagano”
Lungo via Mazzini, circondato da un giardino con aiuole erbose e maestosi alberi come la sequoia gigante, il tasso,il cedro e la Ginkgo biloba, si trova il Convitto Nazionale “Mario Pagano”. È un’imponente costruzione con il prospetto di 61 m., a tre piani. Già dal 1340 al suo posto sorgeva il convento di San Francesco della Scarpa; pesantemente danneggiato dal terremoto del 1805, fu ristrutturato dall’architetto Bernardino Musenga e nel 1817 divenne sede del Real Collegio Sannitico. Da ammirare al suo interno è l’Aula Magna che contiene numerosi dipinti dell’artista Romeo Musa.
Sul lato destro troviamo: “Castello di Termoli 1247”, “Corsa di buoi con carri a San Martino in Pensilis”, “Rovine di una Chiesa – Castropignano”, “Abbazia di San Vincenzo al Volturno – Resti delle arcate”, “Traglie di grano – Gambatesa”.
Sul lato sinistro: “Sagra del Matese”, “Il Conte Verde”, “Castello di Castropignano”, “Aratura – Badia di Santa Maria della Strada”, “Neve – Sant’Antonio Abate – Campobasso”, “Castello di Carpinone”.
In fondo: “La trebbiatura”.
Altro ambiente degno di nota è l’Oratorio. Le pareti della stanza sono dominate da tre grandi affreschi di Amedeo Trivisonno: “L’Adorazione dei Magi”, “La Disputa con i Dottori” e “La Crocifissione”. Nella stessa stanza sono inoltre esposte tre pregevoli tele provenienti dalla “Galleria Pitti” di Firenze: “La natività”, “L’Assunta” e “La Vergine col Bambino”.


























